Durante la Seconda guerra mondiale l’esercito italiano impiegò parecchi veicoli esploranti e autoblindo, ma nel dopoguerra non fu dotato di veicoli di questo genere in quanto si ritenne che non ne avesse un assoluto bisogno in relazione alle previsioni d’impiego. Successivamente, all’inizio degli anni settanta, la FIAT e l’OTO-Melara svilupparono l’autoblindo tipo 6616 e il veicolo corazzato da trasporto truppe Tipo 6614. Per entrambi la FIAT fornì il motore e le componenti automobilistiche e provvide al montaggio definitivo, mentre l’OTO-Melara realizzò lo scafo e la torretta blindati. Il primo prototipo del 6616 venne completato nel 1972 e 50 veicoli vennero successivamente ordinati dal governo italiano per l’arma dei carabinieri.

Lo scafo del 6616 è di acciaio saldato con uno spessore uniforme di 8 mm, relativamente sottile in paragone ad altri veicoli della stessa classe, Il posto del pilota è sul davanti del veicolo a sinistra ed è provvisto di episcopi che consentono l’osservazione davanti del veicolo e ai lati. La torretta, per due uomini, è al centro del veicolo ; il motore con la trasmissione nella parte posteriore. L’autoblindo, interamente anfibia, è propulsa in acqua dalle sue ruote alla velocità di 5 km/h ; tutta la preparazione necessaria prima di entrare in acqua consiste nell’azionare le pompe di sentina e nel pressurizzare le componenti meccaniche sommerse. A differenza della gran parte degli altri veicoli simili il 6616 non necessita di uno schermo frangionde ribaltabile di gallegiamento sul davanti dello scafo.

Il capocarro e il cannoniere sono nella torretta, rispettivamente a sinistra e destra, e dispongono ambedue di un sedile regolabile, di dispositivi per l’osservazione e di un portello in unico pezzo. Le apparecchiature delle trasmissioni sono sistemate nel vano posteriore della torretta. L’armamento principale è costituito dal cannone tedesco-occidentale Rheinmetall da 20 mm Mk 20 Rh 202 che ha un’elevazione di +35° e una depressione di -5° ; la torretta può essere brandeggiata in direzione per 360°. Il brandeggio è a comando elettrico ed ha una velocità massima di 40° al secondo, mentre la velocità massima di elevazione è di 25° al secondo. La dotazione delle munizioni di bordo è di 400 colpi da 20 mm, di cui 250 sono di pronto impiego e 150 di riserva.

Una utile caratteristica di quest’arma, che è anche installata nel veicolo anfibio tedesco-occidentale da esplorazione tattica 8×8 Luchs e nel veicolo da combattimento della fanteria meccanizzata (MICV) Marder, è che i bossoli usati vengono espulsi automaticamente fuori dalla torretta e perciò non ingombrano la cabina dell’equipaggio. Coassialmente con il cannone è montata una mitragliatrice da 7,62 mm, la cui dotazione di munizioni è di 1000 colpi. Su ciascun lato della torretta vi è una installazione per tre lanciagranate nebbiogene azionati elettricamente. Fra gli accessori di serie vi è un vericello installato sul davanti del viecolo, con portata di 4.500kg, mentre quelli facoltativi comprendono un sistema di protezione NBC, congegni passivi per la visione notturna da parte del capocarro, del cannoniere e del pilota ed un sistema di estinzione degli incendi. Una delle principali deficienze del veicolo, sul mercato dell’esportazione, è il piccolo calibro del cannone. Più recentemente, la FIAT ha installato sullo scafo base del 6616 una nuova torretta OTO-Melara per due uomini, armata di un cannone Cockerill Mk III da 90 mm e di una mitraglitrice coassiale da 7,62 mm che conferiscono al mezzo la capacità di affrontare veicoli molto più pesanti.

DATI TECNICI
Equipaggio : 3 uomini
Peso: 8 tonnellate
Motore: FIAT diesel da 160 hp
Dimensioni: lunghezza 5,37 m : larghezza 2,5m ; altezza 2,035m
Prestazioni: velocità massima su strada 100km/h; autonomia 700 km; guadoanfibio; pendenza 60%; gradino 0,45 m; trincea non applicabile