{"id":2241,"date":"2021-02-12T16:32:11","date_gmt":"2021-02-12T15:32:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.museoaviazione.com\/thunders-tuoni-dal-cielo\/"},"modified":"2021-02-12T16:32:12","modified_gmt":"2021-02-12T15:32:12","slug":"thunders-tuoni-dal-cielo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.museoaviazione.com\/en\/thunders-tuoni-dal-cielo\/","title":{"rendered":"&#8220;Thunders&#8221; Tuoni dal cielo"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_3 1_3 fusion-one-third fusion-column-first\" style=\"--awb-bg-size:cover;width:33.333333333333%;width:calc(33.333333333333% - ( ( 4% + 4% ) * 0.33333333333333 ) );margin-right: 4%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-image-element fusion-image-align-center in-legacy-container\" style=\"text-align:center;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);\"><div class=\"imageframe-align-center\"><span class=\" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-1 hover-type-none\"><img decoding=\"async\" width=\"354\" height=\"500\" title=\"Thunders\" src=\"https:\/\/www.museoaviazione.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/thunders.jpg\" alt class=\"img-responsive wp-image-4022\" srcset=\"https:\/\/www.museoaviazione.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/thunders-200x282.jpg 200w, https:\/\/www.museoaviazione.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/thunders.jpg 354w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 354px\" \/><\/span><\/div><\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_1_3 1_3 fusion-one-third\" style=\"--awb-bg-size:cover;width:33.333333333333%;width:calc(33.333333333333% - ( ( 4% + 4% ) * 0.33333333333333 ) );margin-right: 4%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-text fusion-text-1\"><h2 style=\"font-size: 40px;\">Presentazione<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; ben lontano oggi, il tempo in cui l&#8217;atteso arrivo dei primi velivoli a reazione in Italia, rivoluzion\u00f2 all&#8217;improvviso l&#8217;intero sistema tecnico-operativo ed organizzativo della nostra Aeronautica Militare, in un periodo incerto, senza dubbio assai critico per le stesse sorti dell&#8217;Arma. Concluso il secondo conflitto mondiale l&#8217;intera Nazione era impegnata in uno sforzo nobile e commovente, pur d&#8217;intraprendere la sua rinascita, non soltanto morale, ma soprattutto materiale. Le Forze Armate italiane erano state le pi\u00f9 colpite, coinvolte in quel doloroso marasma degli eventi bellici, specie quelli ultimi, causa di tanti sfaceli. I &#8220;residui di guerra&#8221;, che popolavano allora le nostre squallide linee di volo, con la presenza di qualche &#8220;glorioso superstite&#8221; del nostro passato (vedi Macchi Mc 205 &#8220;Veltro&#8221;), mostravano in maniera inequivocabile il volto pietoso dell&#8217;Aeronautica Militare Italiana, nella quale solo un grande orgoglio e una grande, introspettiva dignit\u00e0 sorreggevano ancora gli animi de pi\u00f9 forti e dei pi\u00f9 caparbi!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo, era lontano il tempo, in cui la bella Regia Aeronautica, forse pi\u00f9 ricca di &#8220;Eccellenze&#8221; che di uomini capaci, aveva mostrato delle peculiarit\u00e0 d&#8217;assieme insospettate, pur se tanto sacrificio, tanto sangue, erano stati inutili, vanificati dalla vergognosa disfatta militare. Anche quel poco di buono che s&#8217;era fatto nel passato, alla fine degli anni quaranta sembrava essere stato cancellato del tutto dalle pagine della storia moderna, cos\u00ec si ignoravano, di proposito, tutte le nostre conquiste del cielo, le vittorie e i primati della &#8220;Ali&#8221; italiane. L&#8217;arrivo dei primi reattori in Italia, dapprima i modesti De Havilland D.H. 100 &#8220;Vampire&#8221;, sembr\u00f2 scuotere e rinvigorire qualche torpore, ma i prodotti inglesi, costruiti su licenza anche nel nostro Paese, non produssero quegli effetti dirompenti e sconvolgenti come viceversa doveva accadere con l&#8217;avento dei &#8220;Thuders&#8221;. Giunsero per primi i Republic F84F &#8220;Thunderjet&#8221;, qualche anno dopo i Republic F84F &#8220;Thunderdteak&#8221;, seguiti dai Republic RF-84F &#8220;Thunderflash&#8221;, una perfetta triade di puro-sangue del cielo, che tanto lustro e prestigio diede all&#8217;Aeronautica Militare Italiana. Questo autentico trionfo e risveglio della tecnica aeronautica italiana, fu dovuto a quel grande piano americano per riequipaggiare e ristrutturare i Paesi pi\u00f9 poveri e pi\u00f9 colpiti dallo sfacelo della 2^ Guerra Mondiale. Fu l&#8217;epoca, anche, in cui coincisero fatalmente altri fattori, altri eventi positivi, come l&#8217;inserimento delle nuove leve aeronautiche, come l&#8217;inserimento delle nuove leve aeronautiche, piloti e specialisti, capaci di dare nuova lifa e addirittura un&#8217;autentica ventata di fresca giovent\u00f9 e di esuberanza a ci\u00f2 che da anni sembrava essersi fossilizzato nell&#8217;intero contesto aeronautico.<\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-2 fusion_builder_column_1_3 1_3 fusion-one-third fusion-column-last\" style=\"--awb-bg-size:cover;width:33.333333333333%;width:calc(33.333333333333% - ( ( 4% + 4% ) * 0.33333333333333 ) );\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-text fusion-text-2\"><p style=\"text-align: justify;\">Anche e soprattutto a questi giovani si dovette la vera rinascita e il rinnovamento dell&#8217;Aeronautica Militare Italiana degli anni cinquanta, giovani inseritisi magnificamente nel contesto dei veterani, questi senza dubbio preziosi, nell&#8217;offrire quell&#8217;esperienza di vita e di volo che per anni li tenne uniti nella stessa passione. I &#8220;Thunderjet&#8221; (F-84G), i &#8220;Thunderstreak&#8221; (F-84F) e i &#8220;Thunderflash&#8221; (RF-84F), che per un buon ventennio&#8230;tuonarono letteralmente nei cieli d&#8217;Italia, sono ancora oggi ricordati con ammirazione e simpatia. Ad essi tutti gli slanci quella bella giovent\u00f9 degli anni cinquanta, ad essi l&#8217;inebriante bellezza del volo moderno e ad essi ancora il &#8220;risveglio&#8221; di un&#8217;antica specialit\u00e0 tutta italiana, l&#8217;acrobazia aerea! Si dovette, infatti ai Republic F-84G, per primi, poi ai pi\u00f9 possenti F-4F, se l&#8217;Italia pot\u00e8 riaffermarsi in campo nazionale e internazionale, esibendo le pi\u00f9 belle Pattuglie Acrobatiche dell&#8217;epoca, che in successione di tempo e reparti acquistarono fama e notoriet\u00e0 in mezzo mondo mostrando no soltanto i tradizionali colori d&#8217;Italia, ma livree tanto originali quanto suggestive, ancora oggi ricordate dai tanti appassionati di aeronautica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ai &#8220;Thunders&#8221;, a questi velivoli, autentici puledri del cielo, veri velivoli a rezione, che in una successione d&#8217;immagini fotografiche proponiamo ai lettori, attraverso epoche e fatti abbastanza lontani, ma per molti indimenticabili, il Museo dell&#8217;Aviazione di Rimini dedica una delle sue prime produzioni monografiche, con l&#8217;impegno e la promessa di crearne e di allestirne delle altre, con soggetti sempre nuovi e diversi , per ricordare antichi e moderni velivoli dell&#8217;Aeronautica Militare Italiana. Il materiale messo a disposizione di queste monografie sar\u00e0 sempre interessante, inedito, in qualche caso unico e raro, affinch\u00e9 gli appassionati possano ritrovare e rivivere i momenti pi\u00f9 esaltanti, anche quelli luttuosi, della Regia Aeronautica o ammirare i tempi moderni, fino a quelli attuali, sotto le insegne dell&#8217;Aeronautica Militare Italiana.<\/p>\n<p><em>Nicola Malizia<\/em><\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.museoaviazione.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2241"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.museoaviazione.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.museoaviazione.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museoaviazione.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museoaviazione.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2241"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.museoaviazione.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2241\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2242,"href":"https:\/\/www.museoaviazione.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2241\/revisions\/2242"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.museoaviazione.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2241"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}