{"id":2239,"date":"2021-02-12T16:30:22","date_gmt":"2021-02-12T15:30:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.museoaviazione.com\/le-medaglie-sportive-da-umberto-i-a-vittorio-emanuele-iii-e-benito-mussolini\/"},"modified":"2021-02-12T16:30:22","modified_gmt":"2021-02-12T15:30:22","slug":"le-medaglie-sportive-da-umberto-i-a-vittorio-emanuele-iii-e-benito-mussolini","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.museoaviazione.com\/en\/le-medaglie-sportive-da-umberto-i-a-vittorio-emanuele-iii-e-benito-mussolini\/","title":{"rendered":"Le medaglie sportive da Umberto I a Vittorio Emanuele III e Benito Mussolini"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_3 1_3 fusion-one-third fusion-column-first\" style=\"--awb-bg-size:cover;width:33.333333333333%;width:calc(33.333333333333% - ( ( 4% + 4% ) * 0.33333333333333 ) );margin-right: 4%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-image-element fusion-image-align-center in-legacy-container\" style=\"text-align:center;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);\"><div class=\"imageframe-align-center\"><span class=\" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-1 hover-type-none\"><img decoding=\"async\" width=\"354\" height=\"500\" title=\"Le Medaglie Sportive\" src=\"https:\/\/www.museoaviazione.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/medaglie.png\" alt class=\"img-responsive wp-image-4019\" srcset=\"https:\/\/www.museoaviazione.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/medaglie-200x282.png 200w, https:\/\/www.museoaviazione.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/medaglie.png 354w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 354px\" \/><\/span><\/div><\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_1_3 1_3 fusion-one-third\" style=\"--awb-bg-size:cover;width:33.333333333333%;width:calc(33.333333333333% - ( ( 4% + 4% ) * 0.33333333333333 ) );margin-right: 4%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-text fusion-text-1\"><h2 style=\"font-size: 40px;\">Prefazione<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo sport era largamente praticato gi\u00e0 dall\u2019antichit\u00e0, soprattutto nell\u2019antica Grecia, e la parola Sport pare derivi dal francese \u201cdeport\u201d (che si pu\u00f2 tradurre con \u201cdivertimento\u201d) dal quale deriva a sua volta l\u2019italiano \u201cdiporto\u201d. Dopo secoli di quasi assoluto abbandono delle varie discipline sportive, sempre in Francia per merito di un diplomatico, Pierre de Coubertin (1863-1937) si ha un\u2019intensa propaganda a favore delle attivit\u00e0 sportive in genere. Con la passione che lo animava questo diplomatico fin\u00ec per ottenere la riesumazione delle Olimpiadi di antica memoria, la prima delle quali si ottenne ad Atene nel 1896. Anche se le discipline ammesse erano poche e limitate (basti pensare che le donne non potevano parteciparvi) con quel tipo di manifestazione si tendeva ad universalizzare tutte le attivit\u00e0 sportive in tutte le Nazioni. In Italia s causa della scarsa cultura e della situazione socio-economica dell&#8217;epoca, lo sport veniva praticato solo in ambienti esclusivi e si trattava per lo pi\u00f9 dell&#8217;automobilismo, dell&#8217;ippica ed altri sport che, oltre ad un certo livello culturale, richiedevano una certa disponibilit\u00e0 economica che in pochi possedevano. Dai primi del &#8216;900 continuavano sporadicamente ad aumentare le attivit\u00e0 sportive, ma in modo non organico, poi di nuovo vi fu una stasi dettata dalla situazione internazionale che poi sfocer\u00e0 nella prima guerra mondiale. E&#8217; necessario quindi attendere gli anni &#8217;20 per far ripartire, in termini agonisti le varie attivit\u00e0 sportive. Dopo l&#8217;ascesa al potere di Mussolini, vi furono parecchie priorit\u00e0 prima dello Sport. Innanzi tutto era indispensabile una stabilizzazione politica interna dopo le note contrapposizioni tra socialisti e fascisti e dopo aver raggiunto questo risultato, il Capo del Governo dovette pensare alla stabilizzazione economica, questione di non secondaria importanza. Anche questo traguardo fu raggiunto entro gli anni 20 con la famosa &#8220;battaglia del grano&#8221; in cui l&#8217;Italia raggiunse l&#8217;autosufficienza granaria e non era pi\u00f9 costretta ad importare grano dall&#8217;estero quindi anche con notevole risparmio di valuta pregiata. Parallelamente quindi, a queste necessit\u00e0, ugualmente il Regime volle dare impulso allo Sport istituendo diversi Enti con compiti importanti per una societ\u00e0 come quella italiana, che non era certamente ai livelli di quella dei pi\u00f9 importanti paesi europei, ma molto pi\u00f9 indietro. Il primo ente formato fu O.N.B. (Opera Nazionale Balilla), in seguito O.N.D. (Opera Nazionale Dopolavoro) il GUF (Giovent\u00f9 Universitaria Fascista) ed altri enti minori. Queste istituzioni si interessavano di tanti settori della vita nazionale, come le colonie marine e montane, le escursioni, le visite culturali ed uno dei compiti principali era proprio l&#8217;organizzazione del settore sportivo. L O.N.B. doveva coinvolgere e convogliare la giovent\u00f9, o meglio gli studenti di ogni ordine e grado, verso lo sport. Il G.U.F. che era di livello superiore, si occupava degli studenti universitari, mentre l&#8217;O.N.D. si occupa<br \/>\ndei lavoratori non solo per assisterli ma anche e soprattutto per creare, oltre agli svaghi come escursioni e visite culturali, anche quei tipi di sport adatti a persone non pi\u00f9 giovanissime, come il gioco delle bocce, ecc. Il Regime di allora volle dotare tutte le Province italiane di strutture sportive, cio\u00e8 con i vari impianti sportivi che all&#8217;epoca in Italia erano quasi inesistenti e inizi\u00f2 a far costruire piscine, palestre e soprattutto grandi stadi, quali il Foro Mussolini a Roma, il San Siro di Milano, il Littoriale di Bologna, lo stadio di Bari ed altre notevoli costruzioni con investimenti di denaro veramente colossali per quell&#8217;epoca. Ci fu quindi verso lo sport un interessamento da parte del Governo e dei vari Enti in forma tale che in Italia non si era mai visti prima. Basti pensare che nel 1937 i vari Enti in forma tale che in Italia non si era mai vista prima. Basti pensare che nel 1937 i vari Enti che avevano anche questa finalit\u00e0 e che in parte confluiranno nella GIL (Giovent\u00f9 Italiana del Littorio) arrivarono a contare ben sei milioni di aderenti e partecipanti alle varie attivit\u00e0 sportive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Entrando ora nel vivo della questione, noteremo che le notizie sino ad ora riportate, sono descritte da diversi libri e numerose testimonianze che riguardano il &#8220;cursus&#8221; davvero straordinario che ebbe lo sport durante il &#8220;ventennio&#8221;, per\u00f2 per completare il quadro, rifacendosi allo spirito dell&#8217;Epoca che era tutt&#8217;altro che mercantile, almeno nello sport, per ulteriormente invogliare i giovani a partecipare alle varie gare sportive fu necessario istituire i &#8220;premi&#8221;. Infatti il sogno di ogni partecipante ad una competizione sportiva non era solo la soddisfazione di parteciparvi, ma soprattutto l&#8217;emozionante momento della premiazione, qualora si fossero raggiunti positivi risultati come ogni partecipante in cuor suo sperava. I premi erano costituiti in alcuni casi da coppe, oppure da &#8220;diplomi&#8221; ma pi\u00f9 frequentemente da una medaglia, oggetto tra i pi\u00f9 agognati in quanto testimonianza delle proprie capacit\u00e0 e prodezze in ambito sportivo ed essendo di metallo, magari da conservare se non addirittura da incorniciare per poterla fare ammirare in seguito ad amici, ai famigliari ed in futuro con orgoglio anche ai figli e ai nipoti. Abbiamo gi\u00e0 detto che le medaglie che presentiamo sono normalmente rare ma se di metallo prezioso, lo sono ancora di pi\u00f9 e spieghiamo il perch\u00e9. Come \u00e8 noto negli anni &#8217;30, il Capo del Governo era riuscito a stabilizzare in Italia anche la situazione economica e quindi non era raro venissero coniate medaglie non solo di bronzo e argento, ma anche medaglie d&#8217;oro per particolari premiazioni. Basti pensare alle grandi realizzazioni del Regime come la Battaglia del Grano oppure la Conciliazione tra Stato e Chiesa ed in seguito ai record aeronautici, tutte realt\u00e0 che richiedevano la coniazione di medaglie per la premiazione o per ricordare determinati importanti avvenimenti che interessavano tutta la vita nazionale. Orbene dopo la Guerra d&#8217;Etiopia nel 1935, all&#8217;Italia furono comminate le &#8220;sanzioni&#8221; della Societ\u00e0 delle Nazioni (l&#8217;ONU dell&#8217;epoca) in seguito alle quali Benito Mussolini promosse una Campagna denominata&#8221;Oro alla Patria&#8221;. Come \u00e8 noto, causa la povert\u00e0 di materie prime, quando l&#8217;Italia doveva necessariamente acquistate all&#8217;estero, difficilmente veniva accettata la carta moneta oppure la dilazione di pagamento (forse tranne la Germania) ma era indispensabile pagare in oro.<\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-2 fusion_builder_column_1_3 1_3 fusion-one-third fusion-column-last\" style=\"--awb-bg-size:cover;width:33.333333333333%;width:calc(33.333333333333% - ( ( 4% + 4% ) * 0.33333333333333 ) );\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-text fusion-text-2\"><p style=\"text-align: justify;\">Il Capo del Governo si rivolse alla Nazione e chiese a tutti i cittadini italiani di consegnare allo Stato ci\u00f2 che avevano di pi\u00f9 prezioso, per vanificare le &#8220;sanzioni&#8221;.<br \/>\nGi\u00e0 nel 1917 in seguito all&#8217;andamento sfavorevole della Guerra contro l&#8217;Impero Austro-Ungarico, il Governo dell&#8217;epoca aveva promosso una campagna denominata &#8220;Oro alla Patria&#8221; cio\u00e8 una raccolta di denaro e di cose preziose per aiutare lo Stato nello sforzo bellico. Per\u00f2 allora, questo appello ebbe un risultato piuttosto modesto, solo le classi pi\u00f9 abbienti donarono qualcosa, ma la popolazione in genere non partecip\u00f2 a questa seppur lodevole iniziativa. La Campagna di raccolta dei metalli preziosi promossa da Benito Mussolini ebbe invece un esito completamente diverso, perch\u00e9 ci f\u00f9 un coinvolgimento generale che nel nostro Paese non si era mai visto, tutti i cittadini di ogni ordine e grado accorrevano per donare ci\u00f2 che avevano di pi\u00f9 prezioso. Oltre alle fedi nuziali di solito donate dagli strati pi\u00f9 modesti della popolazione, vi furono celebri personalit\u00e0, generali, gerarchi e molti altri ceti tra i pi\u00f9 abbienti che donavano anche le medaglie di metallo prezioso che possedevano. In quel periodo quindi furono consegnate alla Stato una quantit\u00e0 enorme di medaglie che ovviamente provocarono una vera e propria perdita dal punto di vista storico-numismatico anche nel settore oggetto del presente libro.<br \/>\nQuesto meraviglioso slancio del Popolo Italiano, ebbe per\u00f2 una rarefazione enorme di medaglie coniate con metallo prezioso (oro e argento) e per rendere l&#8217;idea di questa grande perdita (ricordiamo che le medaglie raccolte furono fuse per recuperare il metallo) basti pensare che una delle medaglie pi\u00f9 agognate dai partecipanti ad avvenimenti sportivi era quella &#8220;al valore atletico&#8221; ebbene dopo il 1936 la medaglia d&#8217;oro che veniva consegnata per meriti acquisiti in avvenimenti sportivi a livello europeo e addirittura per la partecipazione alle Olimpiadi, non veniva pi\u00f9 coniata in oro ma in &#8220;vermeil&#8221; cio\u00e8 in similoro. Le poche medaglie che venivano ancora coniate nel nobile metallo di solito erano quelle che riguardavano gli sport d&#8217;elite, come l&#8217;automobilismo, l&#8217;ippica, il tiro a segno ecc. dove i partecipanti a volte si auto-tassavano per poter coniare alcune medaglie di metallo prezioso, anche se di solito erano di dimensioni ridotte.<br \/>\nPer concludere, chi ha scritto la presente opera non crede minimamente aver fatto un lavoro esaustivo, ma pensa che una raccolta di questo genere con oltre 120 medaglie d&#8217;oro sportive, molte delle quali uniche, valesse la pena di darlo alla stampa, con speranza che qualcuno con pi\u00f9 fortuna e con maggiore volont\u00e0 della nostra, riesca a continuare su questa impresa avendo il presente lavoro, come un&#8217;utile e prima iniziativa. Chi riuscir\u00e0 a fare meglio e pi\u00f9 di noi sar\u00e0 ricompensato non solo dalle sue soddisfazioni personali, ma di aver riportato quella che \u00e8 una vera e propria pagina di storia dello sport nel nostro Paese.<\/p>\n<p><em>Gianfranco Casolari<\/em><\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.museoaviazione.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2239"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.museoaviazione.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.museoaviazione.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museoaviazione.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museoaviazione.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2239"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.museoaviazione.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2239\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2240,"href":"https:\/\/www.museoaviazione.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2239\/revisions\/2240"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.museoaviazione.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2239"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}